MIND THE GAP

Gender Pay Gap

Il Gender Pay Gap è il divario salariale di genere, ovvero, la quota di denaro in meno che una donna guadagna solo per il fatto di essere donna.
Questo fenomeno è uno dei principali ostacoli per arrivare alla parità di genere.

Quali sono le cause di questo divario di genere?

  • Le donne superano gli uomini in numero solo nei lavori non industriali e quindi il conseguente impedimento delle donne di raggiungere i vertici più alti di un’azienda. La percentuale di donne in queste posizioni, infatti, non supera il 50% in nessuno degli Stati Ue
  • Sopravvivono, quindi, stereotipi e modelli culturali tradizionali di genere che fanno sì che alle donne siano ancora riservati i lavori di cura, che creano una vera e propria segregazione
  • La maternità che comporta interruzioni della vita lavorativa; condiziona la partecipazione femminile al mondo del lavoro, rendendola frammentata e amplificando fenomeni quali la sospensione del lavoro, la riduzione degli orari e la difficoltà a raggiungere posizioni manageriali.
    Uno studio Inps del 2017 stima che una donna dopo 24 mesi dalla nascita di un figlio, guadagna il 35% in meno di quanto avrebbe guadagnato se non avesse vissuto la maternità.
    Spesso la maternità diventa un alibi per i datori di lavoro per non assumere donne, e troppo spesso il fatto di essere già mamme diventa un impedimento ad avere accesso al mondo del lavoro. Se invece analizziamo coloro che lavorano, molte sono costrette a ridurre l’orario di lavoro e molte altre addirittura ad uscire dal mondo del lavoro.

GLOBAL Gender Pay Gap

Secondo il Global Gender Gap Report 2020 pubblicato dal World Economic Forum occorrerà ancora quasi un secolo prima di raggiungere la parità di genere, tenendo conto dell’attuale ritmo dei cambiamenti posti in atto. Lo studio ci indica che la capacità di colmare le differenze fra uomini e donne a livello mondiale è del 68%. Una situazione fortemente critica, che evolve in modo davvero lento: dal 2006 ad oggi, la riduzione del gender gap è stata complessivamente del 3,6%, dato sceso nell’ultimo anno allo 0,03% (con il 38% dei paesi che ha avuto addirittura un peggioramento).
Come dicevamo precedentemente, la predizione dell’ipotetica chiusura del gender gap globale è di 108 anni.
Ovviamente non dappertutto il gap di genere è lo stesso: l’Europa occidentale e il Nord America rispetto alla situazione generale sono il “traino”, rispettivamente con un gender gap del 75,8% e del 72,5%, mentre, come si può immaginare, i Paesi più poveri sono nel complesso quelli in cui si trovano differenze di genere più gravi.

La situazione del Gender Pay Gap in ITALIA

L’Italia, in questi termini, non è di certo un paese all’avanguardia. Il Gender Gap in Italia è tra i peggiori d’Europa; troppe ancora le differenze di retribuzione e di carriera tra donne e uomini nel Paese. L’Italia perde 6 delle 12 posizioni guadagnate lo scorso anno e rimane al 17° posto in Europa davanti solamente a Grecia, Malta e Cipro. Il Gender Gap nel nostro paese è pari a 70,7% (dove 100% indica ovviamente la parità raggiunta).
A livello mondiale l’indice medio è del 68,6%. Su 153 paesi siamo settantaseiesimi.

Aumentare le possibilità per le donne significa aumentare il capitale umano di un Paese e investire sulla sua crescita.
E’ indispensabile che questo divario salariale si riduca al minimo, per assicurare alle donne le stesse possibilità degli uomini nel mondo del lavoro, per poter arrivare ad una società equa e integrata e favorire l’indipendenza economica della donna.

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